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Get back life to music

21 Ago

Avrei dovuto scrivere questo post un po’ prima, dato che i concerti estivi sono finiti l’11 agosto. 
Però, anche adesso in realtà, non avevo idea di come riportare per scritto la fantastica esperienza di quest’anno. 
Non che gli altri anni o gli altri concerti siano stati da meno, tutti hanno una loro particolarità e ne conservo il ricordo, ma questi, soprattutto il primo, sono stati… “wow”!

E quindi torniamo indietro al 4/08/2014, Pietrasanta, Chiostro di Sant’Agostino.

Il solito concerto in città. Se non fosse che quest’anno abbiano deciso di dare la cittadinanza onoraria (sì, pure a lui) al maestro Michael Guttman, violinista belga che da anni risiede nel mio paese ed organizzatore del festival Pietrasanta in concerto.
Non solo abbiamo suonato per lui, ma abbiamo suonato con lui!
Io non me ne intendo troppo di viole violini e strumenti da orchestra, però quando uno ci sa fare, si sente! 
Con quell’aria un po’ svampita, decisamente modesto, non solo ha accettato di suonare con noi, venendo anche alle prove della banda (e non è da tutti, fidatevi, considerando anche che siamo una semplice banda di dilettanti), ma oltretutto ci ha pure finanziati per comprare nuovi strumenti e apparecchiature per la scuola di musica! 
Comunque, non so se appunto era il suo effetto benefico o cosa, ma ci siamo tutti impegnati veramente tanto ed abbiamo suonato decisamente meglio rispetto ai nostri standard. Anche il pubblico ci ha sorpresi, sia per la moltitudine di persone sia per l’attenzione che hanno rivolto al concerto. A tutto il concerto, Guttman ha suonato con noi solo due pezzi. 
C’è da ringraziare anche il sindaco per aver promosso questo evento, che dimostra sempre di provare un minimo di interesse verso la filarmonica (e non è da tutti nemmeno questo)

8/08/2014, Capezzano Monte, Teatro della Cava

Il secondo concerto di rito, al Teatro della Cava di Capezzano Monte. 
Che poi in realtà è una semplice cava scavata in una montagna, decisamente poco teatro, ma molto suggestivo, sia come ambiente, sia come acustica. 
Dicono che dal pubblico si senta divinamente. Io lo spero, perché dal palco è una vera tortura. 
Decisamente sottotono rispetto al primo, però mi dicono che siamo comunque andati bene, “non vi smentite mai!”
E poi ho vinto il terzo premio della lotteria.
Un fornetto elettrico.

Due giorni dopo l’acquisto del nuovo microonde. 
Ma va bene così ahah

11/08/2014, Forte dei Marmi, Bagno Acalì

Questo è stato decisamente il più bel concerto che abbia mai fatto. 
Anche senza Guttman, anche se purtroppo un po’ di musicanti non erano presenti per motivi personali, anche se era un casino l’impianto audio, anche se ci è toccato asciugare la pianola col phon a causà dell’umidità. 
Però siamo stati bravi. 
Davvero. 
Non so se era l’atmosfera, sulla spiaggia col mare alle spalle di sera le candele e tutte queste cose da film americano, ma siamo stati bravi.
E sono stata veramente felice, perché finalmente mi sono sentita a casa. 

Le foto sono di Nicol Fava. Trovate il resto (e la registrazione di Schilnder’s List con Guttman) sulla pagina Facebook Filarmonica Capezzano Monte

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Nove maggio duemilaquattordici

26 Mag

Il regista Alfonso Cuaron, vincitore dell’oscar alla regia, riceve la cittadinanza onoraria a Pietrasanta.
Che poi sarebbe dove abito io.
Succede il 9/05/2014 ed io, povera piccola ragazzina che ha amato alla follia Gravity, non potevo veramente crederci quando hanno chiamato la “mia” filarmonica a suonare per Cuaron, e a sorpresa del regista, con sua figlia Bu alle tastiere!
Cuaron è veramente una persona gentilissima e disponibile, ho adorato la sua reazione sorpresa prima alla vista della pargoletta pronta a suonare con noi, e poi lo stupore quando abbiamo attaccato con il tema di Gravity (arrangiato in due giorni dal nostro maestro e montato in sole due prove) ♥
Alla fine della consegna della cittadinanza sono anche riuscita a farmi fare un autografo sullo spartito e una foto!

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-Come ti chiami?
-Cos- Ehm…!
-Ti faccio la dedica!
-Cosaiuto, no, no grazie non importafgjkdfg
Fu così che rimasi l’unica scema senza dedica

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Successivamente, in concomitanza con la settimana del cinema, hanno proiettato gratis Gravity.
E ripeto, io amo quel film.

E ovviamente, non potevo non farci un disegno su (anche perché, quando il cervello mi inizia a lavorare alle tre di notte, poi non mi lascia più in pace)

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Che come al solito, rimarrà in progress per tutta la vita

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Giuro che esiste un girone infernale appositamente per la qualità delle foto del mio telefono.

Per finire l’ennesimo inutile post, vi lascio il video dell’esecuzione di Gravity.
Sembriamo quasi una banda perbene.

Carnevale vecchio pazzo, che la vita ci ridà

4 Mar

Ho sempre odiato il carnevale.
Nonostante abiti vicino Viareggio, nonostante anche nella mia cittadina si faccia un carnevalino con carri di cartapesta, nonostante fino ai nove anni sia stata sulle mascherate dei mastodontici carri di Viareggio, ho sempre odiato il carnevale.
Tant’è che erano circa cinque anni che non ci ricapitavo.
E’ cominciato prima quello di Pietrasanta, una specie di copia più ristretta e tranquilla di Viareggio.
Per caso mi sono ritrovata in una contrada (le frazioni del comune si dividono in contrade che fanno carro+mascherata), sotto invito dei musicisti della banda di cui faccio parte e sono stata bene.
Sarà che a Pietrasanta è più tranquillo, sarà stata la compagnia, sarà che finalmente ho recepito lo spirito carnevalaro, ma stavo benissimo. Mi sono fatta il costume della mascherata e mi hanno accolta sul carro (in realtà, mi hanno anche messa a fare la macchinista ahah), però ecco, non c’era quel caos che mi ricordavo dalle edizioni passate a Viareggio, è una cosa più “familiare”.
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Ordunque, ho fatto trenta, e fo anche trentuno.
Finito il carneval pietrasantino, decido di andare a quello viareggino.
Ammetto che inizialmente ho avuto la seria intenzione di scappare via urlando.
La folla. Il casino. I pre-adolescenti a schiumare la gente a caso. Halp-
Poi ho guardato i carri.
Allora, ammetto che non sono soddisfatta. Non sono per niente soddisfatta.
Sarà che ho fatto le annate d’oro del carnevale di Viareggio, carri completamente di cartapesta con dei movimenti fantastici, da sembrare vivi, che al confronto questi, fatti di plastica/stoffa/polistirolo, quasi immobili, mi fanno tristezza.
Ma ragazzi.
Sono uno spettacolo.
Sul serio, io non ho mai apprezzato tanto un carnevale così, ho finalmente capito tutto il lavoro, la tradizione, la passione che c’è (era) dietro ai carri e le mascherate. Cosa che purtroppo, mi sembra stia svanendo, ma finalmente, sono riuscita a farmi piacere il carnevale.
Io vi consiglio vivamente di farci un salto a Viareggio, perché -sperando che ricomincino a fare carri come una volta-, è veramente uno spettacolo unico, nonostante tutto.
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La rete, Avanzini
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Non entrare in quel portale, Galli
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Hysteria, Lebigre/Roger

Baka libera tutti

27 Gen

Hatsune3

-Nome?
Clod
-Cognome?
Entwistle
-Come scusa? Entw-cosa?
En-twi-… lasciamo perdere và
-Sarà meglio. Professione?
Libero
-Libero?
Ah-a
-M-ma, il fisico, la velocità, la grinta…? Cioé non è per esse’, ma non mi sembri tanto una pers-
Sì, è quello che mi chiedo anche io
-Beh, penso che l’allenatore sappia quello che fa, giusto? Perché vincete, no…?
No.
-Oh capisco. Quindi…
Quindi un libero non può andare nel pallone. Può andare a prenderlo.

#Conversazioni trascendentali tra me stessa e il mio inconscio