Tag Archives: carnevale

Aequilibrium

25 Ott

Mi manca il carnevale.
Tantissimo.

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Hysteria

24 Giu

“L’Italia ha indubbiamente fatto tilt, così mentre le scatole magiche nelle case degli italiani continuano a trasmettere il cortocircuito fra dibattito politico e situazione reale del Paese, alla nostra ex giovine Italia non rimane che sottoporsi ad una intensa seduta psicoanaliticaparascientifica alla ricerca di una soluzione definitiva… Trascriviamo qui di seguito le considerazioni degli esimi esperti in materia:
Dott. Freud: la diagnosi, caro collega è senz’altro riconducibile a schizofrenia paranoide, con disturbo bipolare del paradosso dovuto ad un’incipiente isteria di fondo a tratti psicotica ossessivo compulsiva… del resto l’interpretazione dei sogni è chiara, non ci siamo!!
Dott. Frankenstein Junior: non posso certo contraddirla collega, acciuncerei che la sua frizzante testolina, ha fatto cortocircuiten! Maa… secondo qvesto mio simpatico piano ti ricostruzione miracolosa direi che qualcosa… SI – PUO’ – FARE!!…
Freud scuote la testa sconsolato, riuscirà lui a risolvere la situazione o passerà il testimone al collega Frankenstein? La terapia d’urto avverrà lungo il corso mascherato ed è aperta a tutti…
Fra interpretazione dei sogni, ricostruzioni miracolose, pillole, trasmissioni elettromagnetiche e trasfusioni di pensiero… fra scienza e paranormale tutto è lecito a questo punto e una cosa è certa: questo Carnevale… ci divertiremo da matti!”
http://www.viareggino.com/viareggino/bozzetto2014lebigreroger.asp

 

Dedicato a un caro amico che mi ha fatto riscoprire la magia del carnevale.
Anche se in ritardo, grazie ancora

Carnevale vecchio pazzo, che la vita ci ridà

4 Mar

Ho sempre odiato il carnevale.
Nonostante abiti vicino Viareggio, nonostante anche nella mia cittadina si faccia un carnevalino con carri di cartapesta, nonostante fino ai nove anni sia stata sulle mascherate dei mastodontici carri di Viareggio, ho sempre odiato il carnevale.
Tant’è che erano circa cinque anni che non ci ricapitavo.
E’ cominciato prima quello di Pietrasanta, una specie di copia più ristretta e tranquilla di Viareggio.
Per caso mi sono ritrovata in una contrada (le frazioni del comune si dividono in contrade che fanno carro+mascherata), sotto invito dei musicisti della banda di cui faccio parte e sono stata bene.
Sarà che a Pietrasanta è più tranquillo, sarà stata la compagnia, sarà che finalmente ho recepito lo spirito carnevalaro, ma stavo benissimo. Mi sono fatta il costume della mascherata e mi hanno accolta sul carro (in realtà, mi hanno anche messa a fare la macchinista ahah), però ecco, non c’era quel caos che mi ricordavo dalle edizioni passate a Viareggio, è una cosa più “familiare”.
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Ordunque, ho fatto trenta, e fo anche trentuno.
Finito il carneval pietrasantino, decido di andare a quello viareggino.
Ammetto che inizialmente ho avuto la seria intenzione di scappare via urlando.
La folla. Il casino. I pre-adolescenti a schiumare la gente a caso. Halp-
Poi ho guardato i carri.
Allora, ammetto che non sono soddisfatta. Non sono per niente soddisfatta.
Sarà che ho fatto le annate d’oro del carnevale di Viareggio, carri completamente di cartapesta con dei movimenti fantastici, da sembrare vivi, che al confronto questi, fatti di plastica/stoffa/polistirolo, quasi immobili, mi fanno tristezza.
Ma ragazzi.
Sono uno spettacolo.
Sul serio, io non ho mai apprezzato tanto un carnevale così, ho finalmente capito tutto il lavoro, la tradizione, la passione che c’è (era) dietro ai carri e le mascherate. Cosa che purtroppo, mi sembra stia svanendo, ma finalmente, sono riuscita a farmi piacere il carnevale.
Io vi consiglio vivamente di farci un salto a Viareggio, perché -sperando che ricomincino a fare carri come una volta-, è veramente uno spettacolo unico, nonostante tutto.
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La rete, Avanzini
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Non entrare in quel portale, Galli
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Hysteria, Lebigre/Roger